GUIDA CRITICA GOLOSA

Recensione Vintage 1997

La misura caratterizza questo locale torinese ben noto anche agli stranieri, un equilibrio che si riscontra nella sobria eleganza della mise en place, che fa da contrappeso ai velluti della sala, nell'accuratezza del servizio, cortese senza trascendere nel familiare, nella raffinatezza della carta dei vini, conservatrice ma non scontata.
Il menù è un perfetto insieme di tradizione e innovazione, territorio e richiami mediterranei, carne e pesce: un'alchimia di sapori che trasforma ogni portata in un esperienza unica. Il locale propone tre menù degustazione: due di tradizione a 55 e 75 €, e uno più creativo, il Vintage 1997, a 90€.
Dalla carta abbiamo degustato. anelli di seppia gragliati e salciccia su letto di patate-piatto di grande personalità e gusto-e la trippa gratinata ai porri delicata e saporita.
Ai primi sono risultati deliziosi i tortelli di borragine e seiras con burro di montagna e timo e spaghetti alla chitarra con guanciale e cipolla di Tropea.
Nei secondi assolutamente buoni la ormai mitica chateaubriand di tonno di ottima consistenza, con insalata di spinaci, e il robusto guanciotto di vitello brasato al Timorasso. Altre preparazioni meritano una nota, come il rinomato trittico di baccalà: con le patate, in carpaccio con le olive e in umido con i porri o l'insolito connubio tra code di scampi e filetto di coniglio alla griglia su crema di scalogno. Per gli amanti del formaggio tre selezioni: piemontesi, erborinati e rari. Ampia scelta di deliziosi dessert
tra cui ricordiamo il flan di cioccolato con gelato di pistacchio e l'Igloo. semifreddo al gianduja.