Vintage (voto 8) Il burro fuso completa lo show Luca Ferrua Qual è il vero Vintage? Quello serioso dei tavoli della Torino che conta o quello lussurioso che si lascia guidare sulla via della perdizione dalle proposte di Umberto e dalle provocazioni della cucina? Entrambi. Convivono alla perfezione, ma quando in tavola arriva il tartufo bianco il gap diventa abissale tra chi lo annusa in punta di forchetta e chi lo prova su una mano spruzzata di barolo chinato o nel calice di champagne. A mettere tutti d’accordo ci pensano i tagliolini. Si può scegliere il burro e tra il cuneese di Elva e il torinese di Coassolo meglio il secondo per delicatezza. Il tartufo arriva da San Damiano d’Asti e una vena rosso aranciato fa subito capire che è speciale. L’insieme è piacere puro e di tagliolini ne basta una manciata, niente piatti pantagruelici, se si vuole strafare meglio un bicchiere di Vosne-Romanée