I luoghi del gusto Tre chef in tavola recensione 17/12/2012 - Carne e basta. Anche il sale è di troppo La qualità è alta, il merito è soprattutto della carne tagliata al momento, un sottofiletto che si scioglie in bocca e che non ha paura ad andare nel piatto senza aiuti. Dici Vintage e pensi lusso. La pensano così in tanti e qualcosa di analogo deve essere passato anche per la testa dei consiglieri regionali che da qualche settimana hanno abbandonato in massa il locale di piazza Solferino. Umberto Chiodi Latini, il padrone di casa, non si preoccupa e non ne parla volentieri ma fa capire che il posto della politica lo hanno voto preso le industrie e che per lui va 8 bene così. Il titolare del «Vintage» è sicuro di sé e ostenta la sua «battuta» come fosse la migliore del mondo. La qualità è alta, il merito è soprattutto della carne tagliata al momento, un sottofiletto che si scioglie in bocca e che non ha paura ad andare nel piatto senza aiuti. Solo un po’ di sale grosso - normale non di Maldon - che aumenta la salivazione. La carne è quasi sempre cuneese. Da abbinare senza timori reverenziali a un merlot nato in Langa. «Fontanazza e Pissotta» di Roberto Voerzio.