RISTORANTI D'ITALIA DEL GAMBERO ROSSO 2005

forchette: 2
punteggio: 82/100 (cucina 47 + cantina 17 + servizio 8 + ambiente 8 + bonus 2); (guida 2004 80/100)

commenti: una piacevole sorpresa è stato per noi questo elegante posto della cucina torinese, che avevamo visitato qualche tempo fa e che ha dimostrato di aver compiuto molto passi in avanti, anche se alcuni aspetti sono rimasti sostanzialmente quelli di allora; in particolare, l'ambiente, elegante e curato nei dettagli da Umberto Chiodi Latini, forte di una lunga esperienza nel settore della ristorazione. Il servizio è altrettanto efficace: puntuale e professionale, con un giusto atteggiamento di cortesia. La carta dei vini è estremamente ricca e non soltanto di etichette piemontesi: la proposta enologica spazia per tutto il mondo, con una comprensibile predilezione per le firme di Langa, Roero e Monferrato e con un'impostazione rigorosa e professionale che merita un bonus. Ma, al di sopra di tutto è la cucina la conferma più significativa: Pierluigi Consonni propone un "blend" molto riuscito di proposte che fanno riferimento alla tradizione piemontese e di piatti che nascono dalla sua intuizione creativa. In ognuna delle ricette poi, viene data un'attenzione tutta particolare alle materie prime, che vengono scelte con un occhio di riguardo alla biodiversità territoriale [bonus]. Nell'ultima visita abbiamo avuto modo di assaggiare parecchi piatti, che abbiamo trovato curati, gustosi ed armonici. Acciughe al verde su patate di Entracque, vitello tonnato alla nostra maniera [la carne cotta arrosto e non bollita e la salsa senza maionese] e gallina bionda di Villanova d'Asti sulle insalate con robiola di Murazzano. Tra i primi, agnolottini del "plin" con sugo d'arrosto e rosmarino e quadrati di gallina e coniglio con il loro sugo d'arrosto. Poi guanciotto di vitello brasato al Timorasso e, per concludere un entusiasmante aspic di fragoline nere di San Mauro e il tortino di pere con gelato alla cannella su salsa di moscato.