LA STAMPA del 23/1/2005 Sezione: Torino cronaca Pag. 37

NEL TRADIZIONALE PRANZO DI BENEFICENZA AL «VINTAGE» DI PIAZZA SOLFERINO

AVETE mai visto un cameriere a cui chiedono, fra il secondo e il formaggio, un alloggio popolare al posto di una mezza di Dolcetto? E un garçon con la scorta? E un maître che al primo giro di antipasti incassa una «standing ovation» per essere riuscito a depositare senza danni lo sformatino al parmigiano sul piatto dei commensali? Ammesso che ieri a pranzo non foste ospiti del ristorante «Vintage» di piazza Solferino, con ogni probabilità, anche per voi si tratta di uno spettacolo inedito. Perchè ieri a mezzogiorno, ad accettare di indossare per un giorno i panni del cameriere, (invitato dal padrone di casa Umberto Chiodi Latini), è stato niente meno che il sindaco Chiamparino. Che cos’ha convinto il primo cittadino a infilare il grembiulone sopra la giacca in cashmere? Una causa benefica. Ieri a pranzo, infatti, il «Vintage» ospitava, per il sesto anno consecutivo, una cinquantina di clochard. I barboni assistiti dalla Bartolomeo & C. di Lia Varesio che dal 1999, sono serviti a tavola per un pranzo d’eccezione, da personaggi del bel mondo torinese. Diciamo subito che la prova del garçon, al sindaco, è riuscita parecchio bene. «Ci pare molto più allegro che a tanti convegni» confidava un avvocato imprestato anch’egli alla professione per un giorno. E il sindaco stesso ha poi ammesso di aver bisticciato soltanto con la porta della cucina, quella tipo saloon: «Se non ci sei abituato quando esci con i piatti sul braccio ti torna in faccia e finisci come nei cartoni animati». Per il resto, tutto, dai plin al semifreddo al torrone, è filato liscio come a una prova generale dell’alberghiero. Loro, gli «esclusi» adottati da Lia Varesio, erano ben contenti di essere serviti da un primo cittadino cui hanno riservato pochi salamelecchi, qualche rimprovero («sono senza lavoro da anni, sindaco, altro che scamone di sanato») e pure qualche complimento: «Come fa a portare tre piatti per volta?». Lui, stancuccio, se n’è uscito dal «Vintage» alle 14 per andare a mangiare un panino al prosciutto con il suo segretario. Ed è lì che si è macchiato la cravatta.